Criptovalute, Binance: la Germania nega la licenza

In Germania, il più popolare crypto-exchange di Binance, non è riuscito ad ottenere la licenza. A bocciare la domanda è stata l’autorità di vigilanza finanziaria tedesca BaFin, in quanto i requisiti normativi richiesti non sono stati rispettati, come riportato da Cryptonomist.ch.

Binance non si vuole però arrendere: un portavoce del crypto-exchange ha affermato che, “Sebbene non possiamo condividere i dettagli delle nostre discussioni con le autorità di regolamentazione, continuiamo a lavorare per soddisfare i requisiti della BaFin. Si tratta di un processo in corso. Siamo fiduciosi di avere il team e le azioni giuste in atto per continuare le nostre discussioni con le autorità di regolamentazione in Germania”.

Senza la licenza di crypto custodia tedesca, Binance non è autorizzata a farsi pubblicità nel Paese. Di certo, questo limite normativo non vieta l’utilizzo dell’app e della piattaforma crypto in Germania.

Questo mese di giugno è stato per Binance abbastanza turbolento. In primis, ci sono state le 13 accuse da parte della Securities and Exchange Commission (SEC) negli Stati Uniti contro Binance.US, Binance e anche il CEO Changpeng CZ Zhao. Al momento, pare che la situazione generale si sia risolta.

Spostandosi in Europa, invece, proprio a metà mese, è trapelata la notizia che Binance avrebbe deciso di abbandonare il mercato di Cipro, facendo richiesta di cancellazione direttamente alla SEC del Paese. La sua giustificazione sarebbe quella di volersi concentrare su mercati globali più grandi.

Di recente, poi, Binance ha annunciato il ritiro del crypto-exchange dai Paesi Bassi. Nello specifico, a partire dal 17 luglio, il popolare crypto-exchange non accetterà più nuovi utenti olandesi, ma i presenti potranno solo prelevare i propri asset dalla piattaforma.

In Francia, invece, Binance sembra essere sotto inchiesta per riciclaggio di denaro aggravato. In generale, la società ha dichiarato che sta razionalizzando la sua strategia europea in vista del nuovo regolamento dell’UE sulle criptovalute, il MiCA.